Vincenzo Di Maio's Blog

Azioni Idee e Progetti

IMPERO: l’unico oltrepassamento della decadenza dello stato-nazione nel suo sistema internazionale.

La visione del Sistema Internazionale di stampo Occidentalista affermatosi oggi nella sua evoluzione storica riguardo un processo di Ingurgitamento Globalista di altri paesi liberi e indipendenti e, prima di essi, ad interi ordini sociali viventi di Civiltà Imperiali, nonchè dei loro sistemi interculturali di tutto il mondo, delinea un processo storico che dalla semenza storica della vittoria dei Guelfi Neri contro l’ordine sociale dei Ghibellini e del loro Sacro Romano Impero guidato da Federico II di Svevia, fino all’anno della sua morte (1250), arriva nel 1945 alla intenzionale delegittimazione dell’ultimo Ordine Sociale Imperiale vivente del Giappone con l’imposizione americana della “costituzione ineguale” nel 1948.

In questa ultima “grande biforcazione del secondo dopoguerra, il processo di anglosassonizzazione e americanizzazione intorno al mondo, rivela la potenza della City di Londra quale reale centro di potere globale che ha condotto le acque del fiume spontaneo della storia nei canali meccanici di legami inseriti nel Sistema Internazionale vigente, costituito da una incontrollabile Anarchia degli Stati Nazione che apparentemente sembra confluire oggi verso un multipolarismo regionalista dei continenti che cozza nei confronti di una talassocrazia unipolare della civiltà angloamericana in genere, dominata in particolar modo dall’alta finanza e dalle multinazionali industriali.

La tendenza univoca e convergente del processo di decadenza del Sistema Internazionale Occidentalista si avvia verso l’unica possibile realizzazione di Ordine Sociale Imperiale, in entrambe le possibilità come Oscuro Impero delle Tenebre, quale è la filosofia vigente inerente a un Nuovo Ordine Mondiale, all’interno delle successioni dinastiche delle élites feudali celate da istituzioni apparentemente democratiche, con l’altra alternativa quale Splendente Impero della Luce al servizio della famiglia umana quale unità trascendente di specie tra tutte le specie senzienti dei tre regni biologici – animale, vegetale e minerale – all’interno di un emergente restaurazione sincronica di una gerarchia aristocratica tipica dell’antico ordine sociale imperiale pre-diluviano, come attestato da tutti i riferimenti di civiltà del pianeta Terra in merito a una Tradizione Primordiale, su un sentiero di valori etici morali e spirituali comuni presenti in tutte le civilizzazioni che si sono verificate in tutti i continenti, una biforcazione che non ammette altre soluzioni poiché ciò potrebbe portare soltanto a nuovi disastri planetari, come la definitiva estinzione della specie umana.

Come già è stato ben dimostrato da Raymond Aron, autore francese di studi sulle Relazioni Internazionali, l’impero è l’unico possibile ordine sociale che realmente può assicurare un reale e durevole tempo di pace per i popoli della Terra, ieri come oggi anche.

Da questa visione generale, il contenimento di queste sviluppa la sua prospettiva da una nuova epistemologia confuciana della scienza, come applicazione di una complessità epistemologica definita da sistemi dinamici e le loro teorie di biforcazione, analizzando i vettori storici dell’Occidentalismo Globalista come il Conduzionismo culturale, il Colonialismo politico e il Capitalismo economico che ancora perdurano oggi quale triade di un unico processuale vortice storico-sociale iniziato ai tempi del medioevo europeo che, contrariamente alla corrente vigente del mondo accademico relativo all’attuale storiografia, è un processo che non è stato mai chiuso ma ancora vive sotto differenti forme, un medioevo che sopravvive grazie ad istituzioni dell’Europa come la Lex Mercatoria e, come gli studi di Ervin Laszlo possono dimostrare, ci collochiamo su un ordine storico-sociale di bassa complessità che ha innescato una sostanziale degenerazione dell’evoluzione sociale rispetto alla maggiore complessità dei sistemi sociale delle tradizioni imperiali, in Europa così come in tutto il resto del mondo.

Pertanto, per tale visione, l’Impero è davvero l’unico oltrepassamento possibile nella decadenza dello stato-nazione e del suo sistema internazionale.

In questa ottica ho scritto un saggio che ho pubblicato su Amazon.com disponibile a questo link.

Buona Lettura!

6 dicembre 2019 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

Attualità di Terza Posizione

Video di Gabriele Adinolfi
Una analisi retrospettiva sulla possibile attualità del pensiero politico di Terza Posizione, il quale non deve per forza essere condivisibile ma è di profondo interesse per chi volesse approfondire la logica di questo movimento studentesco di Terza Posizione e di un suo recupero per il mondo contemporaneo dell’Europa dei popoli.

Buona Visione!

Vincenzo Di Maio

Da ascoltare con attenzione. Parlano le generazioni dei ventenni negli anni di piombo.

18 Maggio 2020 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

L’ARTE COME PUNTO NODALE PER LA TRASFORMAZIONE DEL MONDO

L’ARTE COME PUNTO NODALE PER LA TRASFORMAZIONE DEL MONDO
di Salvatore Penzone

Hegel non parla esplicitamente di morte dell’arte ma intende, in realtà, rintracciare un limite nella capacità di espressione che l’arte ha nei confronti dell’assoluto.

Da lì sembra quasi che, a fronte dell’impossibilità da lui teorizzata di poter andare fino in fondo nell’indagare lo spirito tramite la “rappresentazione”, l’artista abbia deciso di fare un passo indietro e guardare nella direzione opposta a quella verso cui fin lì aveva condotto la ricerca.

Da quel momento l’Arte sembra essere stata vittima di una deriva lenta e progressiva. Là dove il sensibile non offre più la trama per la ricerca dello spirituale, diventa il terreno per la rappresentazione del “finito” come espressione dell’idea di sé e del mondo. L’ideologia del finito, dell’esaltazione del contingente, insieme alla pratica del “consumo”, quello sì reiterato e senza fine, e della merce che diventa la forma attraverso la quale si stabilisce la relazione tra se e gli altri, tra se e le cose, è arrivata, subendo oggi la precipitosa “evoluzione” di cui siamo testimoni, a sostituirsi alla ricerca del senso dell’esistenza definendone i confini proprio in base alla perdita di “senso”.

L’impressione, però, è che il limite intravisto da Hegel non sia nell’Arte in sé’ ma nell’arte romantica o per meglio dire nell’idealismo romantico che pur aveva spinto la ricerca dello spirito fin dove sembrava possibile.

Perché l’arte greca sembra insuperata?

L’estetica permette di valutare l’esistente non dal punto di vista dei valori morali o di altri parametri umani sempre soggetti a continui adattamenti fino alla mistificazione ma dal punto di vista dell’armonia e dell’equilibrio tra le forze in gioco interne all’individuo, alla comunità e alla natura.

Per gli antichi le “forze” in gioco sono entità in sé, che muovono la natura manifesta perché ne sono la ragione immanente, coscienza che ne articola il divenire, espressioni di un assoluto in azione. Sono queste a mettere in scena la rappresentazione della realtà che vede coinvolta la vita dell’uomo e della comunità (pensiamo alla tragedia greca e al dramma satiresco). Di questo spettacolo ne percepivano la bellezza o anche l’incongruenza, il dissidio, e quindi l’assenza di equilibrio e di coerenza. A queste forze si attribuivano nomi che portavano in sé il sapore dei luoghi (l’origine geografica) e quello del carattere e della struttura psicologica che ne faceva entità con una loro “personalità”.

C’è forza, espressione, “colore”, ovunque volgiamo lo sguardo. Si può scorgere equilibrio, armonia, o anche il contrario, nelle azioni, nel comportamento, nel rapporto tra le persone o tra le cose, in un’emozione o in un pensiero, così come in un paesaggio o in una composizione visiva o sonora.

La bellezza è presente quando l’intento della vita non è contraddetto o addirittura negato, quando è espresso in modo schietto e oggettivo e sono assenti spossanti circonvoluzioni. Essa indica la giusta direzione che il flusso vitale e creativo deve prendere dentro e fuori di noi per oggettivarsi.

Nell’arte greca non vi è separazione tra l’assoluto e il sensibile. L’errore dell’idealismo è stato quello di credere che “tutto quel che è spirituale è superiore a ogni prodotto naturale”, mentre l’artista greco era, invece, consapevole dell’esistenza di una coscienza immanente della natura. In realtà è stato l’idealismo stesso a porre un limite alla ricerca dello spirituale nell’arte.

La coscienza Romantica non era stata in grado di completare il percorso e permettere, come lo stesso Hegel delineava nel suo pensiero, la risoluzione del finito nell’infinito, fermo restando però, secondo lui, una superiorità dello spirito sulla materia che ha contribuito a rafforzare il muro tra i due fondamenti dell’esistenza.

Risulta evidente a noi moderni come sia stata l’estromissione dello spirito a condurre il mondo alla tragica dissoluzione che stiamo sperimentando.

La rappresentazione pittorica o scultorea di una figura, di un oggetto materiale o di natura, infatti, diventa opera d’arte se riesce a porre in evidenza lo spirito che si nasconde nella forma.

L’impoverimento di cui è vittima il nostro mondo, insieme a una trama tesa a portare il “caos” in ogni ambito del vivere, in grande misura ordito e programmato, può essere superato solo restituendogli la dimensione spirituale, e questo oggi è possibile solo rivendicando e riconoscendo l’unità tra la Materia e lo Spirito.

In questa epoca di declino e crollo dei valori, il mondo può essere salvato solo attraverso il matrimonio, la profonda alchimia, che vede l’incontro tra verticale e orizzontale.

La rosa che si trova al centro di questa croce sboccerà se sarà il cuore dell’uomo a sbocciare.

Ridare alla materia il suo giusto spessore spirituale la sottrae alla mercificazione, a una rappresentazione corrotta, a uno sfruttamento senza limiti. Permettere allo spirito di ancorarsi al piano orizzontale ridà al mondo naturale il senso perduto, il “senso del Sacro”. Il compito dell’Umano oggi è favorire dentro di sé questa fusione. Il compito dell’Arte è quello di insegnare agli uomini la “percezione” del mondo in questi nuovi (antichi) termini. Bisognerà ripartire da Kandinsky, non a caso un artista russo.

L’ARTE COME PUNTO NODALE PER LA TRASFORMAZIONE DEL MONDO

30 gennaio 2020 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

LA NUOVA CULTURA

LA NUOVA CULTURA

Giordano Bruno

“Non so quando, ma so che in tanti siamo venuti in questo secolo per sviluppare arti e scienze, porre i semi della nuova cultura che fiorirà, inattesa, improvvisa, proprio quando il potere si illuderà di avere vinto”.

Giordano Bruno

30 gennaio 2020 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

ITALIA: ELEZIONI LIBERE IN UN PAESE OCCUPATO?

ITALIA: ELEZIONI LIBERE IN UN PAESE OCCUPATO?
di Arlene Rock

Le democrazie usuraie, la più crudele delle truffe è stato fare credere alle masse che votando questo o quell’altro pupazzo, si possa ottenere un cambiamento, cambiamento che naturalmente non avverrà mai, perché il regime democratico è una trappola che serve solo al mantenimento del potere della finanza usuraia internazionale, vero gestore e detentore delle carceri democratiche.
Un popolo messo alle strette a lungo andare, svilupperebbe una naturale resistenza all’oppressore, ma questo viene sistematicamente anestetizzato dall’illusione del voto;
questo rituale di massa, che adombra ogni senso di sana rivolta, e ogni stimolo di distruzione contro il potere attuale.

Basti notare che gli stessi che dovrebbero penzolare da una forca gia da molto tempo, sono gli stessi che si ripresentano ancora a queste votazioni, come se nulla fosse, ripetono le stesse menzogne che hanno ripetuto nelle diverse tornate elettorali, e quando governano dopo aver illuso e imbrogliato gli idioti, causano danni irreparabili contro la nazione e contro il popolo, eseguendo gli ordini dei gestori della finanza internazionale;
e questo si ripete di votazione in votazione di governo in governo, questo dovrebbe fare riflettere i molti su cosa sia questo incubo chiamato democrazia, che non permette nessuna evoluzione e nessuna spinta verso la vera libertà, che non è quella propagandata dai loro luridi media.

La farsa nella farsa poi si ha nel macabro circo mediatico, dove queste nullità cercano di afferrare un consenso che gli sfugge sempre più dalle mani, da parte di una popolazione che comincia a divenire insofferente alle loro sceneggiate pre-elettorali, e che comincia ad intuire pian piano, in quale trappola siano caduti.

Questi criminali al servizio del nemico occupante, sappiano che non resterà niente di loro, i loro partiti saranno aboliti e buttati nel cestino della storia insieme alla loro putrida democrazia, il governo degli uomini deve essere affidato a persone sagge e di alto valore morale, e questi governano per mandato divino, Dio li creo dall’alto valore per dirigere gli uomini verso il giusto e verso l’elevazione, non per essere stati eletti da masse di idioti o peggio ricattati economicamente ed intellettualmente;
cosi come il branco di lupi viene governato dal lupo con gli istinti più acuti, che ha il dovere di dirigere il suo branco verso l’abbondanza di cacciagione, cosi gli uomini dovrebbero essere governati dalle persone valorose e di grande intelligenza, non da cialtroni e criminali al servizio dell’occupante.
Se le nostre nazioni stanno dirigendosi verso l’estinzione, dovreste riflettere su chi vi ha governato fino ad adesso, e quale siano i loro veri scopi.

ITALIA: ELEZIONI LIBERE IN UN PAESE OCCUPATO?

30 gennaio 2020 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

LA FINE DELL’IDEOLOGIA E’ LA RINASCITA DELLA TRADIZIONE PRIMORDIALE

LA FINE DELL’IDEOLOGIA E’ LA RINASCITA DELLA TRADIZIONE PRIMORDIALE

Come afferma il sociologo del potere Daniel Bell negli anni 70, il quale con anticipo sulla caduta del muro di Berlino nel 1989, si mette in evidenza come la fine delle ideologie abbia portato alla sopravvivenza del solo liberalismo capitalista con sue tendenze tecnocratiche che oggi sono sotto gli occhi di tutti, ma senza evidenziare che è proprio il liberalismo globalista angloamericano ad essere l’ultimo elemento che necessariamente deve eseguire la sua disfatta per autodistruzione, seppur le élites globaliste tendono per una risoluzione di rinnovamento del loro status di potere.
Pertanto il liberalismo deve morire come tutti gli ideologismi e noi non possiamo fare altro che aiutarlo ad a disintegrarsi in autonomia, poiché ognuno e ciascuno è parte integrante del sistema, un microchip emozionale che vive all’interno di un grande computer che da forza al sistema vigente continuando ad alimentare la sua legittimazione attraverso l’accettazione del consumo di alimenti dannosi per l’organismo e di prodotti utili alla costruzione sociale di realtà artificiali che drogano i sensi umani, una legittimazione che passa attraverso l’usufrutto di cultura manipolata che conduce le masse sociali a generare ipostasi di demenza diffusa e attraverso l’usura di denaro creato dal nulla, legittimazione che finisce per autorizzare la casta politica asservita alle lobbies economiche a distogliere l’attenzione pubblica alla partecipazione diretta della vita politica attraverso il rito collettivo del voto nella democrazia rappresentativa che delega il potere del libero arbitrio di tutti ai notabili di qualsiasi partito politico.
Il socialismo nazionale, seppur sembri essere l’unica alternativa al sistema liberale globale, quale contrapposizione al modernismo globale, nonchè della sua socialità inventata ed eurocentrica contrapposta alla modernità deforme sioncentrica, come del resto alla socializzazione produttiva come concezione contrapposta alla modernizzazione tecnologica, è altrettanto morto sconfitto dalla storia seppur sopravvive ancora oggi in alcuni casi come la Siria, il Buthan, la Cina, la Cuba, il Venezuela.
Come ho già mostrato nel mio ultimo saggio, quando questi ideologismi finiranno per estinguersi, la Tradizione Primordiale dell’Imperium Romanorum, a cui nel Novecento si sono ispirati anche gli stessi esperimenti storico-sociali del socialismo nazionale in ogni angolo del pianeta, tutti i suoi valori scientifici e assoluti come la solidarietà, la sussidiarietà, la nobiltà, l’umiltà, la verità, l’equità, la giustità, la beltà, la libertà civile, la dignità dei bisogni primari, dei beni comuni, dei bagliori spirituali di ognuno verso ciascuno, arriveremo a forme socializzanti di nazioni in competizione per fare del bene sociale, della giustizia sociale, della bellezza sociale il baluardo di una nuova forma di cooperazione internazionale di tipo intracontinentale, extracontinentale e ultracontinentale dove le etnie regionali si autogovernano per partecipazione diretta alla vita pubblica delle comunità locali, indipendentemente dalla propria religione di appartenenza, in cui le guide cardinali dei popoli garantiscono la comunanza di una civiltà continentale e le attività di cooperazione internazionale, interculturale e interpersonale per il rispetto del rapporto tra il genere della specie umana con i tre regni biologici del pianeta: animale, vegetale e minerale, in cui l’imperatore planetario supervisiona le attività intramondane, extramondane e ultramondane del pianeta Terra per garantire l’Armonia Cosmica dell’Universo in stretto contatto con altre autorità intraterrestri, extraterrestri e ultraterrestri, quale mediatore tra Cielo Terra e Umanità da quel continente imperiale che oggi è denominato Antartide.

LA FINE DELL’IDEOLOGIA E’ LA RINASCITA DELLA TRADIZIONE PRIMORDIALE

30 gennaio 2020 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

UNA RIVOLUZIONE DI MASSA E’ UNA RIVOLUZIONE PERSONALE

UNA RIVOLUZIONE DI MASSA E’ UNA RIVOLUZIONE PERSONALE

“Il genere più importante di libertà è di essere ciò che si è davvero.
Si baratta la propria libertà per un ruolo.
Si barattano i propri sensi per un atto.
Si svende la propria capacità di sentire, e in cambio si indossa una maschera.
La gente è terrorizzata dall’idea di essere libera, loro stessi serrano le loro catene, combattono chiunque cerchi di spezzarle.
Amano le proprie catene.
Si dimenticano chi sono in realtà.
E se cerchi di ricordarglielo, per questo loro ti odiano, si sentono come se tu stessi cercando di carpirgli le loro proprietà più preziose.
Sono ipnotizzati dalla televisione; la televisione è un invisibile velo che protegge dalla mera realtà.
La gente si riunisce a grappoli davanti alla televisione, a vedere telenovela, film, commedie, idoli pop, e sperimenta selvagge emozioni attraverso dei simboli.
Ma nella realtà della loro vita, essi sono emozionalmente morti.
Il male della cultura del nostro secolo è l’incapacità di sentire la propria realtà.
Non potrà esserci alcuna rivoluzione di massa fino a che non ci sarà una rivoluzione personale, a livello individuale.
Prima deve avvenire all’interno.”

(Jim Morrison)

Jim Morrison

30 gennaio 2020 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

DIO ESISTE NECESSARIAMENTE

DIO ESISTE NECESSARIAMENTE

“Se Dio è possibile, allora esiste necessariamente. Ma Dio è possibile. Quindi Dio esiste necessariamente”

Kurt Friedrich Gödel
matematico austriaco

Kurt Friedrich Gödel

30 gennaio 2020 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

DEMOCRAZIA: UNA PRIGIONE SENZA MURI

DEMOCRAZIA: UNA PRIGIONE SENZA MURI

“La dittatura perfetta avrà sembianza di democrazia, una prigione senza muri nella quale i prigionieri non sognerano mai di fuggire. Un sistema di schiavitù dove, grazie al consumo e al divertimento, gli schiavi ameranno la loro schiavitù.”

Aldous Huxley

Aldous Huxley

30 gennaio 2020 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

TERZA POSIZIONE: LA LOTTA CONTINUA

TERZA POSIZIONE: LA LOTTA CONTINUA

Vi sono conferme sociali che Terza Posizione è uscita sconfitta dalla storia così proprio come la sua controparte sinistroide Lotta Continua che, per alcuni dei suoi migliori membri come fu l’ecologista italiano Alexander Langer, fatto morire suicida appeso a un albero in Toscana, sono stati tutti perseguitati chi in un modo chi in un altro.
Chi è stato realmente sconfitto dalle “leggi speciali” fu tutta la generazione del 77 che ha sbagliato nemici, ha sbagliato obiettivi e ha sbagliato strategie per portare avanti la battaglia per un nuovo ordine economico internazionale, chi in un modo e chi in un altro, con la strategia di combattere il sistema capitalistico, finendo per sfogarsi invece in rappresaglie di taluni verso talaltri, come anche fra terzaposizionisti verso lottacontinuisti, poiché in realtà il limite imposto dal sistema statalista e partitocratico di riportare tutto, dal 68 in poi, a una visione tra fascismo e antifascismo è risultata fallimentare, e intere generazioni di giovani portati allo sbando e al sacrificio come capri espiatori di stragi di stato, come nel caso dell’inquisizione della stazione di Bologna o la manipolazione eterodiretta delle Brigate Rosse, al fine di uccidere uomini chiave delle forze di cambiamento in atto come fu Aldo Moro.
È da qui che bisogna iniziare a riflettere ed è da qui che bisogna partire a pensare come ritornare allo spirito selvaggio dello spontaneismo di Valle Giulia a Roma nel 1968, che vide affiancati dalla parte della stessa barricata giovani fascisti e giovani comunisti, anarchici e radicali come di chi più ne ha più ne metta, una rivolta generata in un clima di Amore e di Onore reciproco che stando ai fatti fu un esperienza storica che durò non più di un mese, riportato al risveglio da quel sogno idilliaco dalla nomenklatura dei partiti che però diede vita ad effimeri fenomeni sociali di sintesi ulteriore come fu il nazimaoismo di Organizzazione Lotta di Popolo.
Infatti, passando dall’Estremo occidente di Eurasia verso l’Estremo Oriente di Eurasia, bisogna chiedersi perché il 68 in Giappone fu invece la lunga parentesi di un movimento unito a livello nazionale al di là degli schemi partitocratici, contro l’occupazione americana del paese, contro la guerra in Vietnam, contro il capitalismo tout cour.
Se ci è riuscito il Giappone in quella fase storica può riuscirci anche l’Italia oggi recuperando il significato sessantottino di Lotta di Popolo all’insegna di un movimento popolare unito, guerriero e nonviolento, dove la prerogativa dei soggetti protagonisti è che essi non devono essere olocredenti newage, nè europeisti unionisti, nè antifascisti, nè antirazzisti, nè liberisti, nè femministi, nè LGBT+, nè di destra, nè di sinistra, nè pro-immigrazione, nè tolleranti, nè moderati, un minimum di identità che parta dall’individuazione di ciò che non siamo, quale fondamento alla nascita di una vera Rivoluzione Interculturale unitaria, felice e inarrestabile.
Terza la Posizione, Continua è la Lotta…

TERZA POSIZIONE: LA LOTTA CONTINUA

30 gennaio 2020 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

JULIUS EVOLA: PER IL SOCIALISMO CONTRO IL CAPITALISMO

JULIUS EVOLA – PER IL SOCIALISMO CONTRO IL CAPITALISMO

“E’ così che se inteso come una rivolta contro la tirannide economica, contro lo stato di cose in cui non l’individuo, ma la quantità di oro, il capitale comanda; in cui la preoccupazione per le condizioni materiali dell’esistenza assorbe tutta l’esistenza, se inteso come la ricerca di un equilibrio economico, sulla base della quale abbiano modo di liberarsi e di svilupparsi forme diverse di vita non più riducibili al piano materiale, se inteso a questa stregua, ma a questa soltanto, potremmo riconoscere persino nel socialismo e nello stesso comunismo una funzione necessaria e un avvenire.”

(J. E., Imperialismo pagano (1928), a cura di G. Damiano, Ar, Padova 1996)
Un ringraziamento a Sandro Consolato del gruppo Pillole Evoliane

Julius Evola

30 gennaio 2020 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: