Vincenzo Di Maio's Blog

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Moderarsi Moderata-Mente


Un grande slogan del vecchio ambientalismo italiano. Quello dei referendum, del movimentismo, della spontaneità, dell’inclusivismo. Insomma, quello dei vecchi Verdi Arcobaleno-Verdi Sole che ride, quello conformato dalla confluenza di grandi correnti come l’eco-marxismo, l’eco-pacifismo e l’eco-scientismo prima del 1995, anno fatidico in cui spuntano personaggi ‘di spicco’ come la Maria Grazia Francescato e il bel signor Alfonso Pecararo Scanio, che apparteneva alla ‘quarta corrente’ degli ex-radicali insieme al signor Rutelli.

Moderarsi moderata-mente ovvero avere moderazione, essere moderazione ma con una mente moderata, con un anima che scinde il bene dal male e che vede l’esistenza del creato come un tutto unico, un insieme conformato da una connessione con il tutto, una visione che era l’asse portante dell’attivismo politico del buon “Alex Langer”, anima europeista, squisitamente ambientalista e di ispirazione mondialista.
Una mente moderata è una mente che modera la stessa moderazione e che la calibra come una danza che similmente alle arti marziali si adatta continuamente ai cambiamenti concentrando le proprie energie verso gli obiettivi, verso le proposte e i progetti, e non verso i nemici, gli antagonismi e le loro azioni.
Purtroppo questo modo di fare è morto insieme a quel movimento e in particolare insieme all’animo puro di un uomo sempre proiettato verso il bene e il meglio, verso il creare e costruire ponti di solidarietà e di unione in uno spirito molto più vicino ai principi della tradizione cinese e orientale di Confucio che non alla tradizione europea e occidentale del divide et impera.
Si dice sempre che dal passato si può imparare ma a volte lo scoraggiamento è più forte dell’azione e non si fa altro che preferire di ritirarsi in casa propria, nella propria dimensione, anzichè continuare a combattere contro i mulini a vento.
E questa è stata la scelta della parte migliore di quell’ambientalismo, includendo anche chi come Alex Langer in qualche modo forse, proprio per non arrendersi e tornare a casa, ha preferito la morte al fallimento come gli onorevoli samurai del passato.
Di certo non si sa nulla ma è una mia interpretazione e ritengo che sia molto vicina alla verità.
Spero davvero che il suo impegno in vita sia d’esempio affinchè non sia morto invano.
Amen

9 gennaio 2011 - Posted by | Azioni |

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