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MTC: Le forme dell’energia e l’anticamera dello spirito


Secondo la conoscenza della sapienza sinica di matrice confuciana, ogni cosa nel mondo è espressione di una qualche tipologia energetica che ne determina la struttura e la configurazione del grado di salubrità e/o di tossicità in base a come essa attraversa le varie fasi della mutazione dinamica oltre il tempo e lo spazio.

Il nostro corpo è anch’esso composto da diverse forme energetiche che nel loro bilanciamento armonico possono produrre salute, forza, potenza e longevità.

Taiji Quan

Taiji Quan

Disparate ed integrate sono le innumerevoli discipline estremorientali che si basano su questi principi epistemologici radicali, come ad esempio quelle cinesi  del Taiji Quan e del Qi Gong, od anche quelle giapponesi come il Do-In e il Reiki, tali che permettono non solo di migliorare la salute energetica interiore ma addirittura che possono potenziare tutte nostre normali facoltà umane, mediante la pratica costante dell’esercizio e dell’applicazione.

Siccome la realtà pratica della vita è una continua mutazione dinamica della realtà, impercettibile all’occhio umano, lo sforzo cognitivo di poter comprendere tale conoscenza si ferma davanti ad ostacoli ontologici che non possono determinare alcuna esaustiva descrizione teorica in quanto, come afferma Lao zi, il Dao di cui si può parlare non è il vero Dao.

Lao Zi - Invece di maledire il buio è meglio accendere una candela.

Lao Zi - Invece di maledire il buio è meglio accendere una candela.

E’ un paradosso irrisolvibile in quanto non soltanto rivela i limiti della conoscenza umana negli anfratti stretti della logica raziocinante, similmente a tutto ciò che voi state leggendo in questo momento, ma anche che determina la necessità di una conoscenza pratica della realtà dove il sentire diventa più importante del pensare.

La strutturazione semantica del verbo italiano sentire viene dal latino e significa letteralmente ‘percepire con i sensi’, laddove dal punto di vista umano essi sono soltanto 5: l’olfatto, il tatto, il gusto, la vista e l’udito, ma dal punto di vista divino essi sono molti di più.

La parola sentimento, dalla prospettiva di una significazione neutra, descrive l’esercizio della sensibilità e la percezione delle sensazioni, laddove un ‘accurato lavoro personale’ permetterebbe non soltanto di comprendere l’esistenza del famoso ‘sesto senso‘ ma anche, gradualmente di tutti i sensi potenziali che l’essere umano normalmente non ne conosce neanche l’esistenza in quanto attinenti a cose non-visibili.

Reiki - Sentimento

ReiKi - Sentimento

Viviamo in una società materialista in cui non soltanto domina la vista, il gusto e la materialità del tatto, ma che addirittura tendiamo a dimenticare la semplice complessità dei cinque sensi, ed in particolare di sensi importanti come l’olfatto e l’udito.

La mancanza di esercizio di un normale uso quotidiano non soltanto non ci permette di evolvere ma ci porta verso l’involuzione umana, portandoci verso l’esistenza di una vita povera di ‘sentimento, laddove appunto la più grande forza dei sentimenti sta nell’udito e nell’olfatto, ovvero nella pratica di ascoltare profondamente il prossimo e nell’odorare la naturalezza del creato.

Già se soltanto arrivassimo a conoscere almeno in parte la complessità energetica di ‘soltanto‘ il nostro corpo potremmo forse intuire la pochezza del nostro esistere, del nostro modo di stare saldi nella realtà, del nostro modo di sentire i piedi ben radicati a terra, proprio come i fratelli alberi che si radicano nel terreno per ascendere verso il sole e verso il cielo più alto.

Ringraziare un albero per l’aria salubre che ci dona è il minimo che possiamo fare individualmente per la prosecuzione dell’armonia sulla terra verso le altre specie viventi che si sacrificano ogni giorno per il nostro bene e per il proseguimento dei propri divini doveri, mostrando un coraggio che esprime il mantenimento dell’equilibrio di un ecosistema come anche degli innumerevoli influssi benefici delle energie dei nostri fratelli di specie, in quanto figli della stessa madre.

L'albero che ascende al Cielo

L'albero che ascende al Cielo

Onorevole è stata l’opera di un sant’uomo come Francesco d’Assisi che, con la testimonianza del Vangelo, ci riporta il suo Cantico delle creature in cui ci ha trasmesso una parte della sua vita:

Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.

Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo è ne dignu te mentovare.

Laudato sie, mi’ Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si’, mi Siignore, per sora Luna e le stelle:
il celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si’, mi Signore, per sor’Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si’, mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’, mi Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.

Laudato si’, mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infermitate et tribulatione.

Beati quelli ke ‘l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si’ mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no ‘l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.

San Francesco d'Assisi

San Francesco d'Assisi

Similmente alle sante pratiche dell’eremitaggio dei Santi Taoisti, la Santità di Francesco si è esercitata durante lunghi attraversamenti solitari di montagne e di vallate nella bellezza di colei che è espressione dell’accogliente amore della grande madre, momenti di contemplazione che possono ricordare anche quel periodo della vita del grande profeta Maometto dove si esortava in profonde meditazioni nella grotta sul monte Hira vicino a La Mecca, l’esperienza di alte espressioni del più profondo sentimento dove l’elevazione spirituale dell’uomo raggiunge le porte dell’ascensione al Cielo.

Il Corano è la testimonianza delle parole rivelate da Dio nell’Islam attraverso l’Arcangelo Gabriele al Profeta Muhammad, memorizzate dal Profeta e dettate ai suoi discepoli.

Nel versetto 35 della Sura An-Nûr, la Sura della Luce, in nome di Allah il Sommo Profeta afferma che:

Allah è la luce dei cieli e della terra. La Sua luce è come quella di una nicchia in cui si trova una lampada, la lampada è in un cristallo, il cristallo è come un astro brillante; il suo combustibile viene da un albero benedetto, un olivo né orientale, né occidentale, il cui olio sembra illuminare, senza neppure essere toccato dal fuoco. Luce su luce. Allah guida verso la Sua luce chi vuole Lui e propone agli uomini metafore. Allah è onnisciente.

Muhammad - Maometto

Muhammad - Maometto

In questo frangente possiamo notare particolarmente come Maometto parla con suoi poetici ed onirici riferimenti di linguaggi arcaici dettati dalla profondità dalle metafore della sua stessa diretta esperienza di preghiera dove il sentimento più alto l’ha fatto ascendere verso Dio, che gli si manifestò inviando l’Arcangelo Gabriele come suo messaggero per portargli la Rivelazione di Dio.

Più attraversiamo i misteri della santità e più ci discostiamo dalla comprensione logica della realtà, è un paradosso tipico del Taoismo che come afferma il sommo Laozi nel suo Dao De Jing:

Il Tao di cui si può parlare non è l’eterno Tao,
il Nome che si può pronunciare non è l’eterno nome.
Senza Nome è l’origine del Cielo e della Terra.
Con un Nome è la Madre delle innumerevoli creature.
Eternamente privo di desideri puoi coglierne il mistero.
Eternamente desiderando puoi coglierne le manifestazioni.
Questi due nomi indicano la stessa cosa: è l’oscuro,
oscurità nell’oscurità,
la porta di tutti i misteri.

Qui Laozi è chiaro ed intellegibile per coloro che oltrepassano il limite delle forme, perché la vera porta del mistero è una porta oscura, ed essa è la porta del buio nell’essere assorto in meditazione, in cui potrai cogliere in parte e/o in totalità il più profondo mistero, dettato dalla capacità personale di ascendere al Cielo.

Porta del mistero

La Porta del Mistero

In questo mistero senza fine, le energie del corpo sono soltanto la infinitesima parte dell’immensità, quale chiave che permette di vedere la lampada di Maometto che aiuta ad arrivare alla porta dell’oscurità nell’oscurità.

La Medicina Tradizionale Cinese lavora per ristabilire l’equilibrio di un corpo capace di riprendere quelle facoltà naturali che generano la grande complessità dell’armonia energetica di una persona, quella stessa armonia che può aiutare a trovare la chiave del sommo mistero.

Allo stesso modo è importante citare anche le forme indiane di meditazione come descritte in un gran numero di opere come lo Yoga Sutra, un antico testo Indù risalente al II secolo d.C. ed attribuito a Patanjali che va ad aggiungersi ai più antichi testi conosciuti quali i Veda indiani che conformano gli originari testi dell’Induismo.

Altrettante forme diverse di meditazione sono le pratiche buddhiste in cui si distinguono le pratiche meditative insegnate da Bodhidharma, il 28° patriarca del Buddhismo, che sono conosciute con il più famoso nome cinese di Chan, che in Giappone prende il nome di Zen, una complessa religione che, in quello che oggi viene distinto nella sua più antica forma di canonizzazione qual’è il Canone Pali e il Canone Cinese, indipendentemente dalle scuole riconosce ben dieci poteri ad un Buddha e che consistono in:

1. sthānāsthāna-jñāna-bala: potere di distinguere i fatti reali dalle illusioni;
2. karma-vipāka-jñāna-bala: potere di conoscere gli effetti del karma;
3. nānādhimukti-jñāna-bala: potere di conoscere i rispettivi desideri e aspirazioni degli esseri senzienti;
4. nānā-dhātu-jñāna-bala: potere di conoscere i differenti temperamenti degli esseri senzienti;
5. indriya-parāpara-jñāna-bala: potere di conoscere le capacità intellettive dei differenti esseri senzienti;
6. sarvatra-gāminī-pratipaj-jñāna-bala: potere di conoscere le vie e gli obiettivi delle pratiche;
7. dhyāna-vimokṣa-samādhi-samāpatti-jñāna-bala: potere di conoscere tutte le pratiche di liberazione, di meditazione e di assorbimento;
8. pūrve-nivāsānusmṛti-jñāna-bala: potere di conoscere le esistenze precedenti;
9. cyuty-upapatti-jñāna-bala: potere di conoscere la morte e le rinascite degli esseri senzienti;
10. āsrava-kṣaya-jñāna-bala: potere di conoscere come si realizza l’estinzione delle contaminazioni e degli attaccamenti.

Luce delle religioni tradizionali

Luce delle religioni tradizionali

Com’è il valore dimenticato della ‘pratica del silenzio‘ per il cristianesimo, la pratica della preghiera come della meditazione si esprime nelle diversi contesti religiosi secondo le più diverse forme congeniali ad ogni religione tradizionale dell’Eurasia, rivolgendosi verso l’identificarsi come una pratica delle religioni tradizionali di Cristianesimo, Islam, Induismo, Buddhismo e Taoismo ma espressa secondo ben precisi e distinti canoni conformati nel tempo e nello spazio dai rispettivi fondatori che ne hanno segnato un percorso ben preciso che tratta la dimensione spirituale dell’umano elevato nello spirito verso il divino.

Così le religioni tradizionali dell’Eurasia si rivelano essere percorsi precisi di elevazione spirituale contraddistinti dalla ferma scelta di appartenenza religiosa che riconosce il patrimonio della parola del suo Fondatore Capostipite come unica ed inviolabile fonte originaria di Verità Rivelata, che rispettivamente vanno ad identificarsi come la ricchezza di un grande patrimonio di una ‘etnodiversità culturale‘ vitale alle relazioni umane di ieri come di domani, religioni comunemente distinte e legittimate da un preciso solco di tradizione segnato dal possedere uno stesso chiaro riferimento verso la Pace e la Giustizia per ognuno, professando la ‘salvezza degli umani‘ dalle tante forme che assume il male, portandoci sotto la protezione di una propria Legge Divina, intimamente insita nello stesso valore dell’unità nella diversità.

La vera conoscenza nasce dal confronto di almeno due identità che seppur distinte permettono a noi stessi di conoscere meglio la nostra essenza, un momento di riflessione e consapevolezza dove anche la più distante diversità a noi contigua permette di conoscere meglio noi stessi, perchè é nel confronto che emerge la nostra peculiarità rispetto ai simili, la cui nostra fermezza diventa baluardo di difesa da ogni avversità di ciò che non rispecchia un essenza inafferrabile, inpronunciabile e indescrivibile.

Indicibile Verità

Indicibile Verità

Con questo difficile attraversamento delle diverse acque di queste cinque differenti religioni che conducono al mare della Pace di Eurasia, non mi resta che augurarvi una buona e serena lettura riportando l’attenzione verso il tema originario della Medicina Tradizionale Cinese che supera le forme della materia e si dirige verso le forme delle energie, quale anticamera della grandezza di qualcosa di più grande racchiuso nello spirito, un testo che possa favorire in noi tutti il ritorno alla fonte da cui attingere l’Indicibile Verità dell’insondabile mistero dello spirito che la finitezza di nessun linguaggio e di nessuna ragione potrà mai violare.

A presto!

Vincenzo Di Maio


MTC: LE ENERGIE – CLASSIFICAZIONI E FUNZIONI

MTC – Medicina Tradizionale Cinese
Tratto da Amici Shiatsu

LE ENERGIE EREDITARIE

Nell’uomo si distinguono delle energie che operano dal concepimento fino alla morte, prima e dopo il momento della nascita, che si chiamano energie ereditarie.

Queste energie sono in azione sia nell’embrione che nel feto, ma anche nel bambino e nell’adulto.Una caratteristica della medicina cinese è che non fa nessuna differenza tra le energie attive nel ventre materno e quelle che agiscono nel corso dell’esistenza dell’individuo  adulto.

Le energie ereditarie comprendono:

  • Energia Yuan che è l’energia originaria o iniziale
  • Energia Jing che è l’energia essenziale o seminale
  • Energia Zong che è l’energia ancestrale

L’ENERGIA EREDITARIA, YUAN QI

Collega l’individuo a tutto ciò che c’era prima di esistere. Serve a trasmettere le caratteristiche della conservazione della specie in ogni individuo.

E’ trasmessa direttamente dai genitori. Comprende gli apporti dello Yin e dello Yang originari.

E’ la sorgente di tutta la vita e della vitalità dell’individuo. Viene detta energia del cielo anteriore, energia che precede e sovrintende al concepimento, essa rimane per tutta la vita la sorgente della vita, quando si sviluppano le energie dette del cielo posteriore.

L’ENERGIA ESSENZIALE O SEMINALE, JING QI

Formata da due componenti:  una  è presente al concepimento come l’energia originaria e fornisce il “materiale” necessario alla comparsa del nuovo essere a partire dall’incontro di due individui di sesso opposto: si tratta dell’energia jing detta del Cielo Anteriore.

Ma accanto a questa energia, donata al momento del concepimento e una volta per tutte, esiste una energia jing che non è di origine parentale ed è costituita ed è costituita da tutto ciò che è in grado di nutrire il corpo, di contribuire a formarlo, a svilupparlo, a mantenerlo.

Questa energia jing, detta del Cielo Posteriore, è ricavata dall’organismo a partire dagli alimenti più sottili dell’alimentazione e della respirazione.

L’energia jing che agisce nell’organismo è la combinazione di questi due parametri connotati dalla nozione di Cielo Anteriore e Cielo Posteriore.

Queste due jing hanno bisogno l’una dell’altra per essere attive.Si uniscono per aiutare a trasmettere la vita. Si si nota quindi come Cielo Anteriore e Cielo Posteriore non siano separati ma si incontrino e si congiungano in una attività comune durante tutta la vita dell’individuo.

L’energia jing utilizzando i materiali cosmici che circolano in continuazione nell’ambiente – a questo proposito viene chiamata essenziale – sia i materiali depositati a livello degli organi della riproduzione tramite i genitori – e a questo titolo viene detta seminale.

L’ENERGIA ANCESTRALE, ZONG QI

Questa energia è detta del Cielo Posteriore. Ha il compito di rendere attuali i meccanismi vitali del corpo umano sulla base di schemi genetici trasmessi dalla discendenza.

Si forma al centro del torace, al momento dell’unione tra gli apporti essenziali della respirazione ed alimentazione, animati da questi meccanismi ancestrali che si trasmettono di generazione in generazione.

Se si vuole forzare un paragone con la medicina occidentale si potrebbe dire che l’energia originaria yuan qi potrebbe essere il vettore che trasmette il codice il codice del DNA e l’energia zong qi potrebbe essere il messaggero che permette all’RNA di spostarsi nelle varie parti del corpo umano e di svolgersi il proprio lavoro.

Per quanto riguarda l’energia jing qi, sarebbe, probabilmentein rapporto con l’eredità  non cromosomica, cioè quella trasmessa non a livello del nucleo ma del citoplasma.

GLI SHEN

Alle cosiddette energie ereditarie viene associata anche la nozione di Shen. Essi formano da una parte gli affetti affettivi e mentale della persona dall’altra alle disposizioni spirituali che determinano l’individuazione di ciascun essere al momento del concepimento.Gli Shen entrano nell’aspetto psichico delle persone. Conosciuti come “ Anime vegetative”. Questi sono  cinque, uno in ogni organo; Shen – Cuore, HUN – Fegato, PO – Polmone, YI – Milza, ZHI – Reni.

Come diceva il Dr. Duron gli Shen fan si che un ammasso di materia diventi un essere umano.

Gli Shen sono indistruttibili e presenti e presenti per tutta la vita nel destino dell’individuo e per questo vanno inseite nel quadro delle energie ereditarie.

Ricordiamo che queste energie non sono che differenti mezzi per ccogliere un unico fenomeno quello delle distribuzioni e dell’organizzazione dei soffi nell’essere umano.

Gli Shen come le energie originali, essenziale ed ancestrali non sono entità definibili come aventi un corpo fisico o chimico, ma semplici parametri di ripartizione delle energie nel corpo.

A questo titolo non esistono isolatamente, ma ma sono funzionali ad un lavoro comune insieme alle altre energie, le più note sono le energie Yong ed Wei dell’adulto.

LE ENERGIE MACROSCOPICHE DELL’ADULTO

L’ENERGIA YONG

L’energia Yong è un’energia profonda è l’energia di base dell’organismo. E’ detta profonda perché non è turbata dagli eventi esterni.

L’energia Yong è un’energia stabile, tranquilla, varia difficilmente perché non è condizionata dall’esterno.

E’ un’energia pura o chiara a seconda  delle traduzioni.

La Yong si presenta come il risultato della distillazione di tutte le energie che provengono dall’esterno per mantenere organi e visceri.

Le energie esterne provenienti  dall’ alimentazione  e dalla respirazione costituiscono il materiale di base per l’attività dei Tre Riscaldatori, che hanno il compito di metabolizzare sia le energie esterne sia le energie appartenenti al corredo  ereditario dell’individuo.

L’energia Yong si manifesta come il risultato della combinazione di queste energie.

L’energia Yong  secondo la tradizione viene considerata come il prodotto del Riscaldatore Medio.

In realtà è prodotta dal lavoro dei Tre Riscaldatori che in un’immagine semplicistica vengono rappresentati come un caminetto che riveste il fondo del torace e dell’addome.L’energia Yong è dunque in relazione con  1)  Riscaldatore inferiore; infatti essa e’ alimentata da CHONG MO da DU MO (VG) e REN MO (VC) cioè 3 meridiani straordinari che svolgono un compito importante nella diffusione dell’energia originaria Yuan qi. 2)  Riscaldatore Medio; l’energia Yong gode di un rapporto privilegiato con questo riscaldatore poichè essa viene principalmente generata a partire dall’energia Jing degli alimenti solidi e liquidi e poiché si dice che essa esce a livello del Riscaldatore Medio i meccanismi di trasformazione si realizzano soprattutto a questo livello.E’ quindi a livello del Riscaldatore Medio che l’energia Yong ha la sua origine grazie agli apporti alimentari i quali forniscono gli elementi atti a completare la formazione diffusione. 3) Riscaldatore Superiore; grazie al quale l’energia Yong viene inserita nel grande circolo energetico dei Meridiani Principali.

L’energia Yong e’ un’energia nutritiva, per la sua origine alimentare in particolare perché deriva da sostanze “pure e chiare”(quintessenza) degli alimenti che le si attribuisce il compito di nutrire l’insieme degli organi e visceri.

Fondamentale nella formazione di umori, secrezioni,sangue.

Nella formazione del sangue è vista solo nella prospettiva energetica,interviene nell’energia del sangue ma non si identifica con esso.

CIRCOLAZIONE DELL’ENERGIA YONG E PERCORSO

L’energia Yong circola all’interno dei meridiani siano essi principali che secondari che straordinari. L’energia Yong  è in profondità a differenza della Wei Qi. Le due energie sono in relazione Biao_Li tra loro.

Nel cap. XVI° e XVIII° del Lingshu si dice della circolazione dell’energia Yong che tale circolazione è permanente senza fine. Il percorso dei soffi Yong nel corpo a partire dal Riscaldatore Medio che riceve energia dallo Stomaco, l’energia degli alimenti interessa sia i dodici  meridiani principali sia i Meridiani Straordinari (VC-VG).

L’energia quindi passa al Triplice Riscaldatore Superiore e tramite quest’ultimo trasferita al Polmone.

Ricordiamoci che il meridiano del Polmone nasce all’interno del Riscaldatore Medio.

A partire dal P inizia la circolazione nei Meridiani Principali che verranno percorsi per 50 volte (25 di giorno e 25 la notte). L’energia Yong inizia il suo percorso dal meridiano del Polmone, arrivando all’estremità del dito indice dove entra nel canale di Grosso intestino risalendo.

In seguito “come un anello senza fine” segue i meridiani di Stomaco, Milza, Cuore, Intestino Tenue, Vescica, Reni, Maestro del cuore, Triplice riscaldatore, Vescica biliare e Fegato.

Partendo dal Fegato l’energia Yong passa al Vaso Governatore e quindi il Vaso Concezione tornando poi al meridiano di Polmone.

L’ENERGIA WEI

L’energia Wei è opposta e nello stesso tempo complementare all’energia Yong; è quella che l’agopuntore  incontra per primo nell’infissione dell’ago.

CARATTERISTICHE

  • ENERGIA DIFENSIVA: Si tratta di un’energia difensiva secondo il Lavier di una sentinella che difende  e protegge tutte le parti del corpo. Come la Yong è correlata ai meccanismi di digestione degli alimenti solidi e liquidi. Si tratta del lavoro dei Riscaldatori con il loro triplice apporto ,respiratorio,alimentare ed ereditario, che mette l’energia Wei al servizio dell’organismo.
  • Secondo la tradizione l’energia Wei è prodotta dal Riscaldatore Inferiore, come la Yong anche la Wei è in rapporto con la distillazione degli alimenti. La Yong dal Risc. Medio passa al Risc. Superiore e quindi al Polmone ,la Wei si forma anch’essa nel riscaldatore medio ma poi passa al Riscaldatore Inferiore. Come la Yong la Wei viene prodotta con il contributo di tutti e  tre i Riscaldatori. La Wei è detta “energia impura o torbida” in quanto meno raffinata della Yong
  • L’energia Wei circola al di fuori dei meridiani , il SoWen dice che i soffi Wei ‘non possono entrare nei meridiani’. La Wei essendo energia vivace, intrepida coraggiosa e difensiva per natura, non potesse mantenersi all’interno delle correnti energetiche ma si insinuasse dappertutto.
  • L’energia Wei svolge un’azione sia in superficie che in profondita. In superficie; a livello della pelle e dei muscoli, li percorre per riscaldarli, nutrirli e per conferire loro la forza . Si dice che l’energia Wei lavori come il modano del tessitore muovendosi  avanti e indietro consolidando per così dire la trama del derma e dell’epidermide. Con questo lavoro l’energia Wei crea la prima barriera di difesa verso i fattori patogeni esterni. In superficie questa energia è presente soprattutto nelle masse muscolari del corpo e in particolare nei meridiani muscolo-tendinei. Si tratta di fasci energetici che sono presenti a livello dei muscoli, delle aponeurosi e dei tendini. In profondità; Ha un rapporto specifico nella funzionalità del diaframma ed è in rapporto con gli organi e visceri. I testi dicono che l’energia Wei < riscalda il diaframma>. Nella concezione cinese il diaframma non è una barriera intangibile tra la parte bassa del tronco e l’alta ma il contrario è un importante intermediario tra addome e torace. La Wei perciò ha un’importante ruolo di difesa nel mesenchima sia a livello della pleura che del pericardio e peritoneo.Queste grandi sacchi mesenchimali del tronco sono così legate ai tre riscaldatori. Questo sistema ha così il compito di difendere gli organi toracico-addominali che sono poi i visceri piu’ importanti.

CIRCOLAZIONE DELL’ENERGIA WEI

Il percorso è descritto in particolare nel “Lingshu”. L’energia Wei ha un tracciato del tutto differente rispetto alla Yong e varia a seconda del giorno e della notte: di notte scende all’interno del corpo e si dice che va allo Yin; di giorno rimane in superficie e si dice che va allo yang.

Essa percorre venticinque volte il circuito diurno e altrettante volte quello notturno.

Tutte le mattine l’energia Wei scende come una cascata d’acqua e va ad inondare tutto il corpo seguendo i sei grandi canali Yang della mano e del piede.

Risale dal piede verso l’occhio per ridiscendere nuovamente in un movimento di va e vieni tutto il giorno.

Nel risalire dal piede verso l’occhio, l’energia Wei nel risalire verso l‘occhio passa per il meridiano straordinario Qi Mo.

Durante la notte, al contrario, l’energia Wei si immerge nelle profondità del corpo e interessa successivamente, nel corso del suo ciclo ciascuno dei cinque organi: Rene, Cuore, Polmone, Fegato e Milza poi nuovamente il Rene e a ricominciare il suo giro.

Alla fine della notte risale all’occhio da dove ricomincia il suo circuito diurno. Da ciò risulta chiaro che la Wei è in relazione con la vegli e il sonno.Durante il sonno si ritira nelle profondità del corpo.

L’energia Yong e Wei costituiscono una coppia a meccanismo unico.

La Yong circola nei percorsi energetici mo e la Wei circola all’esterno dei meridiani. Non bisogna fraintendere questo “circolare all’esterno” perche’ pur circolando all’esterno i soffi Wei sono in relazione con i tragitti dei meridiani.

Le energie, originaria YUAN, ancestrale ZONG, essenziale JING, nutritiva YONG, difensiva WEI, sono le principali categorizzazioni pratiche in cui vengono suddivisi i soffi del corpo umano, ma la loro azione si coniuga in diverse maniere ed esistono altre denominazioni che permettono di percepire soffi da punti di vista diversi.


L’ENERGIA ZHEN (ENERGIA AUTENTICA)

L’energia ZHEN o autentica è l’insieme delle precedenti energie, in quanto rappresenta l’energia che circola qui ed ora nei meridiani. Quando l’energia è ben equilibrata e circola armoniosamente nei meridiani viene detta energia ZHEN per indicare la totalità dei processi implicati nella grande circolazione.

L’energia ZHEN cioe’ corretta,ortodossa, è l’energia della buona salute,in accordo perfetto con tutto ciò che avviene all’interno e all’esterno del corpo.

L’energia ZHEN e’ conforme alla stagione e alla natura dell’individuo e si oppone all’energia perversa.

19 marzo 2011 - Posted by | Arte, Ascoltare, Azioni, Cultura, Progetti, Scienza, Vuoto | , , , , , ,

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