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BA DUAN JIN – Gli otto pezzi di broccato


Si narra che Mao Zedong e Zhou Enlai praticavano quotidianamente la pratica del Ba Duan Jin e che, nella famosa ‘Lunga Marcia’ che portò alla liberazione della Cina delle influenze colonialiste esterne, fu proprio l’esercitazione di simili pratiche che permisero ai combattenti di superare la fatica di quell’azione eroica.

La lunga marcia

La lunga marcia

Infatti famoso fu l’uso del punto St 36 del meridiano dello stomaco, uno dei punti energetici più conosciuti, efficaci ed importanti, il cui nome cinese Zu San Li  significa Tre miglia (o tre distanze) sulla gamba e ci ricorda la sua posizione (3 distanze = 4 dita sotto il ginocchio), come anche l’abitudine degli antichi viaggiatori orientali di autotrattarlo regolarmente contro la stanchezza delle gambe.

Noi non siamo più  abituati, ma all’epoca si viaggiava principalmente a piedi e tradizionalmente gli eserciti, durante gli spostamenti di truppe a marce forzate, facevano una sosta ogni 3 miglia (circa 5 chilometri) per rifocillarsi e trattare il punto Stomaco 36 proprio come rivoluzionari cinesi hanno utilizzato questa tecnica per riuscire a portare a termine la famosa quella marcia di liberazione nazionale guidata da Mao Zedong.

Il Ba Duan Jin (Otto Pezzi di Broccato) è una famosa tecnica di Qi Gong che viene praticata in Cina da centinaia di anni.

La fama di questa tecnica è indissolubilmente legata alla altrettano nota figura del generale Yue Fei, eroe vissuto in epoca Sung, divenuto leggendario per aver vittoriosamente guidato la sua armata nelle battaglie che contrapponevano l’esercito imperiale alle truppe di invasori che provenivano dal nord.

Ba Duan Jin

Ba Duan Jin

Baduanjin, che in lingua cinese (八段錦) significa letteralmente le otto (Ba) pezze (Duan) di broccato (Jin), ed esso è il nome di una serie di esercizi di Qigong, spesso utilizzato nelle scuole di arti marziali cinesi.

Le origini si perdono nella leggenda, in quanto si racconta sia stato tramandato da Yue Fei 岳飛 e Liang Shichang 梁世昌; mentre per un’altra tradizione sarebbe stato creato durante la dinastia Tang da Zhong Liquan 钟离权, entrambe queste leggende non sono supportate da memorie storiche e non sono molto credibili.

La leggenda attribuisce buona parte della invincibilità dell’armata guidata da Yue Fei, al rigoroso addestramento al quale erano sottoposti i suoi soldati, i quali eseguivano quotidianamente in particolare questa forma di Qi Gong.

Secondo Tui – il Lago, nelle antiche pratiche cinesi, gli esercizi esterni sono caratterizzati da un’esecuzione più potente e vigorosa che coinvolge maggiormente l’aspetto osseo-tendino-muscolare rispetto al lavoro energetico ed interno e  questo, tuttavia, non esclude il lavoro sulla respirazione e sul’energia che rimane più nascosto e sottile, ma che aumenta con l’aumentare dell’esperienza e della sensibilità del praticante e non va sottovalutato.

Fra le “tecniche esterne”  si evidenzia la serie dei BA DUAN JIN, chiamati così perché da secoli, la gente comune li paragonava in preziosità al broccato.

Questa serie di otto esercizi è uno dei “Grandi Classici” del Qi Gong e ne esistono moltissime varianti sia nella pratica in piedi (LI BA DUAN JIN) che da seduti (ZHO BA DUAN JIN).

Ma Bu - posizione del cavaliere

Ma Bu - posizione del cavaliere

Generalmente, si fa risalire l’origine di queste tecniche alla dinastia Song (1127 d.c -1279 d.c), ma nel corso della sua diffusione la tecnica dei Ba Duan Jin si differenziò nelle due scuole del NORD e del SUD.

La Scuola del Nord, chiamata anche WU BA DUAN JIN (Gli otto broccati del soldato) o “Yue Fei“, dal nome del capostipite, famoso generale, è caratterizzata da una maggiore complicatezza e difficoltà nella pratica basata sulla “forza dell’acciaio” e studiata per l’addestramento veloce delle truppe da inviare al fronte.

In questa scuola, le posizini sono più basse e si predilige la postura del Cavaliere (MA BU).

Il Generale Yue Fei o Yueh Fei (1103-1142 d.C) fu un personaggio storico di grande fama; studiando le tecniche militari egli giunse alal convinzione che per rendere il corpo rispondente ad ogni esercizio fisico, fosse necessario insegnare preliminalmente ai soldati una tecnica “morbida” di “stile interno“.

Nel tempo, gli esercizi  hanno perso qualcosa del loro aspetto militare in favore delle tecniche per la salute del corpo e dello spirito.

La scuola del Sud, risalente a Liao Shichang, è caratterizzata da un basso grado di difficoltà ed una pratica basata sulla “morbidezza e flessibilità“.  Si promuove il rilassamento e per questo è chiamata WEN BA DUAN JIN (Gli Otto Broccati del Letterato), le posizioni sono molto più erette e vicine alla postura dell’Uomo Libero (WU JI).

In virtù della fama leggendaria che lo accompagnava e grazie alla straordinaria efficacia degli esercizi, il Ba Duan Jin conobbe una ampia diffusione che lo portò ad essere adottato in numerosi ambiti, in particolare da un lato in seno alla società marziale, e dall’altro dalle comunità religiose taoiste e buddhiste.

Ba Duan Jin in posizione seduta

Ba Duan Jin in posizione seduta

Questa differenziazione di ambiti nei quali il Ba Duan Jin fu acquisito come pratica quotidiana di coltivazione del corpo condusse nel corso dei secoli a una certa differenziazione di stili, alcuni dei quali più scarni ed essenziali, mentre altri più ricchi di particolari e di dettagli, anche se la struttura fondamentale degli esercizi è rinvenibile in pressochè tutte le forme attualmente note.

Il Ba Duan Jin è un esercizio prezioso di coltivazione del corpo, di mantenimento della salute, nonché pratica di longevità.

Il suo scopo originario e prioritario era quello di consentire il mantenimento di un ampio flusso di energia nei dodici meridiani principali all’interno dei quali scorre il qi.

Unitamente a questo il Ba Dua Jin aveva la funzione di stimolare la struttura fisica del praticante a vari livelli, al fine di rafforzarla e renderla flessibile.

Purtroppo oggigiorno molte delle forme note risultano notevolmente impoverite rispetto ai contenuti originari. Le forme sviluppate dalla scuola marziale in particolare hanno sovente posto l’accento sugli aspetti più immediatamente fisici della coltivazione del corpo, abbandonando e lasciando nel tempo cadere, gli obiettivi di coltivazione del Qi.

Le forme moderne, rielaborate nella Cina contemporanea dagli istituti statali di educazione fisica, hanno anch’esse esaltato un contenuto più “ginnico” che, ancora una volta, manca di esprimere in pieno gli aspetti più interni possedutianticamente da questa tecnica.

Ba Duan Jin

Ba Duan Jin

Non deve quindi trarre in inganno il praticante la relativa notorietà di questa forma di Qi Gong; ogni stile di Ba Duan Jin, al pari ad esempio delle forme di Tai Ji Quan, possiede delle caratteristiche peculiari che lo differenziano dagli altri stili, pur, lo ripetiamo, nell’esistenza di una struttura fondamentale che è comune a pressochè tutte le sue forme.

In un testo della dinastia Wei 魏 (灵剑子引导子午记) ci sono dei riferimenti ad un esercizio di ginnastica che è stato identificato nel baduanjin, ma il più antico riferimento conosciuto a questo nome è nel Yi Jian Zhi (夷坚志), un testo dell’epoca della dinastia Song.

Nel successivo Dao Shu, Zhong Miao Pian (道枢•众妙篇) vi sono molte descrizioni sulla metodologia di allenamento di questo esercizio.

Il nome di questo esercizio si riferisce al fatto che esso è diviso in 8 tecniche ognuna delle quali possiede una formula verbale che ne descrive il movimento ed il suo effetto:

  1. Liangshou tuo tian li sanjiao (两手托天理三焦, Sostenere il cielo con le mani gestisce le tre cavità dei visceri) rappresenta il SOSTENERE IL CIELO CON ENTRAMBE LE MANI PER RAFFORZARE LE RADICI. Questo esercizio di apertura regola tutti gli organi interni, dal cuore e dai polmoni nella parte superiore del tronco, fino ai reni e agli intestini, nella parte inferiore dell’addome. Allevia la fatica, aumenta la capacità inspiratoria, e aiuta a preparare il corpo agli esercizi che seguono. Inoltre contribuisce a rinvigorire i muscoli e le ossa della schiena e del bacino, e può aiutare a correggere una errata postura della parte superiore della schiena e delle spalle. Stimola il “triplice riscaldatore”. Parola Chiave: respirare.
  2. Zuoyou kai gong si she diao (左右开弓似射雕, Tendere l’arco a sinistra e a destra imitando il lancio della freccia) rappresenta il TENDERE UN ARCO SU ENTRAMBI I LATI PER COLPIRE UN’AQUILA. Questo esercizio pone l’enfasi sul torace – la casa di cuore e polmoni – migliorando enormemente la circolazione del sangue e dell’ossigeno. Migliora inoltre il flusso di energia nell’intestino tenue. Stimola polmoni ed intestino crasso. Utile per il mal di testa. Parola Chiave: cantare.
  3. Tiaoli piwei xu dan ju (调理脾胃须单举, Sollevare un braccio per recuperare appetito) rappresenta il SOLLEVARE UNA SOLA MANO PER REGOLARE MILZA E STOMACO. I movimenti di questo esercizio aumentano il flusso di energia lungo ambedue i lati del corpo, portando benefici al fegato, alla vescicola biliare, alla milza e allo stomaco. Aiutano a prevenire disordini del tratto gastrointestinale. Stimola stomaco e milza. Parola Chiave: mangiare.
  4. Wulaoqishang xianghou qiao (五劳七伤向后瞧, Guardare indietro contro la generale debilitazione dell’organismo) rappresenta il VOLTARSI COME UNA MUCCA CHE FISSA LA LUNA PER USCIRE DAL BUIO. Questo è uno tra i più efficaci degli otto esercizi. Ha un notevolissimo effetto sul sistema centrale e sulla circolazione sia del sangue che del Qi nella testa. Stimola la potenza vitale dei reni. Rafforza anche l’attività dei bulbi oculari, i muscoli del collo e delle spalle, i nervi, ed è eccellente per abbassare la pressione sanguigna e prevenire l’indurimento delle arterie. Stimola cuore ed intestino tenue. Parola Chiave: meditare.
  5. Yao tou bai wei qu xinhuo (摇头摆尾去心火, Scuotere la testa e far oscillare le natiche per calmare il fuoco del cuore) rappresenta l’ABBASSARE LA TESTA E LE ANCHE PER RIMUOVERE L’ECCESSO DI CALORE DAL CUORE. Il valore di questo esercizio include la prevenzione della febbre e la riduzione di tensione del sistema nervoso simpatico. Sicuramente questa pratica ha un potente effetto rilassante, e quindi facilita il flusso di energia lungo alcuni meridiani del corpo. Stimola vescica e reni. Parola Chiave: amare.
  6. Liangshou pan zu gu shen yao (两手攀足固肾腰, Afferrare le punte dei piedi per rinforzare i reni) rappresenta il TOCCARSI I PIEDI CON ENTRAMBE LE MANI PER RINFORZARE I RENI E I LOMBI. Questo esercizio dà beneficio ai muscoli delle gambe e della parte inferiore della schiena, ed è utile per “stirare” la colonna vertebrale. E’ altresì benefico per gli organi interni del basso addome. Movimenti di fianchi e vita sollecitano efficacemente ogni tessuto e ogni organo dell’addome. L’intero esercizio rafforza i reni, le ghiandole surrenali e le arterie, le vene ed i nervi ad esse essi associati. Poiché i reni svolgono un ruolo vitale nella regolazione del metabolismo dell’acqua in tutto il corpo, questo esercizio aiuta a mantenere un sano equilibrio all’interno dell’ambiente corporeo.  Stimola pericardio e triplice riscaldatore. Parola Chiave: massaggiare.
  7. Zan quan numu zeng qili (攒拳怒目增气力, Tirare pugni con sguardo irato per accrescere la forza fisica) rappresenta lo STRINGERE I PUGNI PER INCREMENTARE LA FORZA. Questo esercizio sviluppa il flusso di Qi in modo tale che dai piedi attraverso l’intero corpo, possa arrivare fino alle mani e agli occhi. Stimola la corteccia cerebrale e i relativi nervi, ed accelera la circolazione del sangue e dell’ossigeno nel sistema cardiovascolare. Non è un esercizio di pugilato, ma è studiato per rafforzare il flusso della potenza interna: deve essere eseguito con calma, lentamente e con grande concentrazione.  Ciascun movimento comincia morbidamente, e richiede la piena potenza solo alla fine di ogni estensione. Stimola cistifellea e fegato. Parola Chiave: trasformare.
  8. Beihou cidian baibing xiao (背后七颠百病消, Sollevare i talloni sette volte per guarire ogni malattia) rappresenta lo SCUOTERE IL CORPO PER ALLONTANARE TUTTE LE MALATTIE. Questo esercizio mira a rinforzare e a rigenerare tutti gli organi interni, permettendo loro di massaggiarsi a vicenda. E’ anche utile per la colonna vertebrale, il sistema nervoso e il senso di equilibrio. Stimola i reni. Parola Chiave: curarsi.

Gli esercizi sono da eseguire con un atteggiamento mentale sereno, calmo e tranquillo, i muscoli rilassati ed una postura del corpo ben allineata così da permanere in uno stato di perfetto equilibrio per minimizzare lo sforzo che richiede la loro esecuzione.

Importantissima è anche la respirazione, che deve essere addominale e segue i movimenti che vengono eseguiti. La lingua deve essere spinta contro il palato. Il baduanjin può essere praticato anche da seduti.

Ogni movimento è stato pensato per sollecitare una particolare parte del corpo e tutti insieme riescono ad attivare tutti gli organi interni ed esterni.

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BA DUAN JIN – GLI 8 PEZZI DEL BROCCATO
Tai Ji Qi Gong
“Capire la poesia corporea”

Tratto da Yamato Damashii

Con gli 8 pezzi di Broccato non si intende solo ginnastica e/o motoria, ma anche Chi Kung (Qi Gong), dove “Chi” (Qi) sta per energia e “Kung” (Gong) per lavoro. Con questo termine non ci si riferisce ad un altro tipo di ginnastica e/o di movimento, ma è più un concetto che sta alla base della medicina tradizionale cinese (M.T.C.).

La pratica di questi antichi esercizi ha l’intento di assimilare e scoprire i benefici di questapoesia motoria”.

Tecnica di Qi Gong

Tecnica di Qi Gong

Il Qi Gong, il quale ha più di cinque mila anni di storia, è inserito nei concetti filosofici della tradizione cinese ed è indissociabile dalla medicina cinese!
I metodi d’allenamento di Qi Gong sono vari e sono in relazione a favorire o rinforzare la circolazione del Qi (energia) che scorre nelle varie parti del corpo.

Molti studiosi, e dottori, hanno sviluppato gli esercizi di Qi Gong dopo numerose ricerche e vari tentativi, fino ad individuare ed allineare i movimenti che curano.

Alcuni di questi sono stati presi dai movimenti degli animali, in quanto ogni animale esprime una sua forza ed energia, che a sua volta, lo deve mantenere in vigore il più a lungo possibile.

Una delle più famose serie d’esercizi di Qi Gong è sicuramente il Ba Duan Jin ossia, gli otto pezzi di Broccato.

Questi esercizi, vengono ormai tramandati da quasi mille anni e fanno parte del DaoYin, l’arte di condurre ed espandere l’energia mentre si eseguono movimenti.

Master Yang Jwing Ming dà maggior peso alla comprensione della teoria anziché alla forma

Il maestro Yang Jwing Ming dà maggior peso alla comprensione della teoria anziché alla forma

In ultima analisi gli otto pezzi di Broccato, sono efficaci per il rafforzamento del Qi che, attraverso il movimento degli arti, scorre diramandosi su arti, muscoli, e organi interni.

Ponendo l’attenzione in chiave di lettura della psicomatica e della terapia della danza, il Ba Duan Jin ci libera dai circoli viziosi dovuti dalle frustrazioni da stress.

Naturalmente questo avviene con l’impegno e l’attitudine mentale che viene posta sul Ba Duan Jin.

Un consiglio a riguardo, espresso da M° Yang Jwing Ming, illustre  personaggio in questo campo, dice:

la cosa più importante nell’allenamento di  Qi Gong, non è la forma in sé stessa, ma piuttosto la teoria, il principio, la comprensione delle fondamenta che costruiscono la forma“.

Comprese queste cose potete usare il vostro Yi (mente) per far si che il Qi circoli e vi porti salute in tutte le parti del corpo.

Come si può notare la scuola del maestro Ming appartiene alla categoria delle Scuole Marziali del Sud della Cina in cui si predilige la mente rispetto al corpo, il principio rispetto all’applicazione, la comprensione rispetto all’esercitazione, ma sempre in una visione unitaria di entrambi gli aspetti.

Nelle seguenti video-dimostazioni potrete guardare e cercare ancora di comprendere meglio l’esecuzione nei suoi flussi continui e armonici di alto livello, laddove nel video precedente abbiamo potuto vedere la pratica delle tecniche Shaolin eseguite lentamente mentre nell’ultimo video esso viene spiegato passo per passo.

Buona esercitazione!

Vincenzo Di Maio

ESERCIZI DEGLI OTTO PEZZI DEL BROCCATO

Broccato 1

Broccato 1

Nota 1: Questo pezzo va ripetuto 5 volte verso sinistra, come illustra l’immagine, e sia verso destra altre 5 volte.

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Broccato 2

Broccato 2

Nota 2: Questo pezzo va eseguito lentamente in posizione abbassata sulle ginocchia con il palmo che spinge in avanti e il pugno che tira dietro come se fosse un arco con una freccia. Va ripetuto 3 volte verso sinistra, come illustra l’immagine, e verso destra altre 3 volte, attendendo un minuto di respirazione per ogni posizione eseguita.

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Broccato 3

Broccato 3

Nota 3: Questo pezzo va eseguito ad inspirazione e alzando i palmi verso il Cielo ad altezza del torace, muovendo una torsione dei polsi che nell’espirazione fanno espandere un palmo verso il Cielo e un palmo verso la Terra, per poi ritornare al punto di partenza sul torace e cambiando la mano che va verso il Cielo. Ripetere per 10 volte la sequenza, 5 verso destra e 5 verso sinistra.

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Broccato 4

Broccato 4

Nota 4: Questo pezzo va eseguito in espirazione alzando i gomiti con le mani sui fianchi volgendo il capo all’estremità destra, per poi inspirare e ripetere l’esercizio espirando volgendo il capo verso l’estremità sinistra. Ripetere per 10 volte.

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Broccato 5

Broccato 5

Nota 5: Questo pezzo va eseguito piegando le ginocchia e lasciando la schiena in posizione eretta con le mani sulle ginocchia. Dopo aver inspirato bisogna torcere il busto verso sinistra espirando l’aria dai polmoni fino al ritorno alla posizione iniziale e ripetendo l’esercizio verso destra. Ripetere 10 volte.

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Broccato 6

Broccato 6

Nota 6: Questo pezzo va iniziato abbassando le spalle con un sospiro di sollievo e lasciando le braccia lungo i fianchi, poi vanno alzati i palmi verso l’alto distendendo le braccia fino all’altezza del cuore, l’ispirazione continua fino ai palmi ruotati verso l’alto per poi discendere alla punta dei piedi espirando. Ripetere 10 volte.

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Broccato 7

Broccato 7

Nota 7: Questo pezzo va iniziato allargando le gambe all’altezza delle spalle e tirando i pugni ai fianchi come in figura 1 inspirando aria, espirare e dirompere il pugno sul lato sinistro con i piedi ben saldi a terra, ginocchia piegate e busto eretto. Ritornare alla posizione di partenza come in figura 3 e ripetere per il lato destro allo stesso modo.
Eseguire per ben 10 volte.

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Broccato 8

Broccato 8

Nota 8: Questo pezzo inizia con le gambe divaricate alla larghezza delle spalle, si inspira nella figura 2 fino al torace altezza cuore alzandosi sulla punta dei piedi, per poi espirare fino all’ombelico con i talloni piantati e richiudendo le gambe e portando le mani sull’ombelico (mano sinistra sotto per gli uomini e mano destra sotto per le donne). Ripetere 10 volte.

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Broccato 9

Broccato 9

Nota 9: Questo esercizio di chiusura serve a rinforzare il nostro lavoro precedente che, come dicono i cinesi l’otto diventa già nove perchè chiude e termina il suo percorso nel Cielo. Ci si concentra per 5 minuti almeno in questa posizione cercando di respirare senza forzare ma in modo spontaneo come un bambino.

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14 dicembre 2011 - Posted by | Arte, Ascoltare, Azioni, Cultura, Guardare, pensieri, Scienza

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